Archivio comunale di Aquileia a rischio. Lettera al sindaco di Aquileia dopo l’esternalizzazione del servizio a OMNIADOC.

 

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Si pubblica la lettera inviata al sindaco di Aquileia e ai capigruppo del Consiglio comunale. Si tratta della decisione di avvalersi dell’istituto della partecipazione popolare previsto dallo Statuto comunale del Comune di Aquileia, adottato ai sensi della Legge 142 del 1990 e tuttora vigente. Con tale lettera si interroga il sindaco sul comportamento e sugli atti posti in essere dall’Amministrazione comunale che prevedono lo “sgombero dell’immobile” di via Roma, acquistato e ricostruito per destinarlo ad ospitare la Biblioteca, la Pinacoteca e l’Archivio del Comune. L’immobile, in ottimo stato di conservazione, viene incredibilmente liberato per usarlo temporaneamente come Uffici e ospitare funzionari della Regione per costituire l’UUA (Ufficio Unico Aquileia). Il proposito sarebbe quello di gestire le fasi di progettazione, appalto e lavori per svariati milioni di Euro, fermi da anni e a rischio di restituzione. Trattasi dei fondi assegnati alla Soprintendenza archeologica del Friuli VG per terminare i lavori dell’Essicatoio Nord, del Museo paleocristiano di Monastero e dell’immobile Brunner di Via Roma. Inoltre sono stati finanziati interventi sul campanile di Poppone. La Biblioteca è stata dislocata presso la Scuola elementare. L’archivio esternalizzato alla ditta OMNIADOC. Biblioteca e Archivio sono definiti beni culturali dal codice Urbani (D. Lgs. 42 del 2004) e il Comune ha precisi obblighi di conservare l’integrità e rendere i beni culturali di propria proprietà di pubblica fruizione. Si attende ora la risposta all’interrogazione del sindaco di Aquileia Emanuele Zorino e dal capigruppo di maggioranza signor Civita, mentre Luisa Contin e Roberta Ventura hanno già dato riscontro.